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The Abrahamic forest / La Foresta Abramitica

The sacred scriptures of the Abrahamic religions engraved in the bark of the trunks of the forest in ceramic, Hebrew, Greek, Latin and Arabic. Rosamundi takes you on a journey through the maze of creation in the Bible, the Gospel and the Koran.

Le sacre scritture delle religioni abramitiche incise nella corteccia dei tronchi della foresta in ceramica, ebraica, greca, latina e araba. Rosamundi ti porta in un viaggio attraverso il labirinto della creazione nella Bibbia, nel Vangelo e nel Corano.
Wine ResurectionIl calice della resurrezione

The resurrection is the central and final event of the Gospel narrative is a work inspired by the resurrection of Christ. In this installation the artist recalls the blood of Christ and the sacrifice that over the centuries is recalled at the time of the rite of the Eucharist, using the ancient wine barrels of the Castle, flooding them with vivifying light, the light of faith and trust in forgiveness of God.
Rosa Mundi recalls the dawn of the Sunday of Mary of Magdala, Mary of James and Salome at the sepulcher. The work is the final act of the artist’s creation of a strongly spiritual scenario that envelops the discovery of the open sepulchral stone. Rosa Mundi after creating an installation called “The Creation: the bed of God” with 12 meters of pure white linen, drawn in graffiti and gold thread and coral depicting the 7 days of creation with a glass ball in the center reflective created a scenic fictio with three dancers around.
From this performance he then obtained numerous photographic shots aimed at overlapping the fifth day of creation, i.e. the day on which God created the animals of the sea and the sky, with the globe depicting the day of God’s rest with the announcement of the resurrection of the flesh of Christ to the three women who rushed to the tomb.
No reference is random, the pure and delicate linen recalls the sacred shroud with which the blow of Christ was wrapped, the reference to the creation of the world and the salvation of the world by means of the sacrifice of the son of God and his subsequent resurrection are all elements of the same interpretation.
The lightness of the fabric and the delicate silhouettes of the three women in a position of prayer give the work the impalpability of the faith and spirituality of the commemorative moment.

La resurrezione  è l’evento centrale e finale della narrazione evangelica è un’opera ispirata alla risurrezione di Cristo. In questa installazione l’artista rievoca il sangue di Cristo ed al sacrifico che nei secoli viene rievocato nel momento del rito dell’Eucarestia, utilizzando le antiche botte di vino del Castello, inondandole di luce vivifica, la luce della fede e della fiducia nel perdono di Dio.

Rosa Mundi rievoca l’alba della domenica di Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salomè al sepolcro. L’opera è l’atto finale della creazione dell’artista di uno scenario fortemente spirituale che avvolge la scoperta della pietra sepolcrale aperta. Rosa Mundi dopo avere creato una installazione dal nome “The Creation: il letto di Dio” con 12 metri di lino puro bianco, disegnati a graffite e filo d’oro e di coralli  raffiguranti i 7 giorni della creazione con al centro un palla di vetro riflettente ha creato una fictio scenica con tre ballerine intorno.

Da questa performance ha poi ricavato numerosi scatti fotografici miranti a sovrapporre il quinto giorno della creazione, ossia il giorno in cui Dio creò gli animali di mare e del cielo, con il globo  raffigurante il giorno del riposo di Dio con l’annuncio della resurrezione della carne di Cristo alle tre donne accorse al sepolcro.

Nessun riferimento è casuale, il lino puro e delicato ricorda la sacra sindone con cui fu avvolto il colpo di Cristo, il riferimento alla creazione di del mondo ed alla salvezza del mondo per mezzo del sacrificio del figlio di Dio e la sua successiva resurrezione sono tutti elementi di una medesima chiave di lettura.

La leggerezza del tessuto e le sagome delicate delle tre donne in posizione di preghiera conferiscono all’opera l’impalpabilità della fede e della spiritualità del momento rievocativo.