LETTO DI DIO

16 metri x 160 cm di garza di lino puro inchiostro, carboncino, fili d’oro
Istallazione vetro, corda e ferro

by Rosa Mundi
16 meters x 160 cm of pure linen linen gauze, charcoal, golden threads
Glass, rope and iron installation

Complesso Museale Arte Contemporanea Regione Sicilia| Palazzo Belmonte Riso |Palermo 2016

Location Cappella del Castello di Morsasco | Alessandria 2018

Il Letto di Dio scadenza il tempo dei sette giorni della creazione del mondo, secondo le sacre scritture delle tre religioni abramitiche: ebrea, cristiana e mussulmana.
La genesi è ritmata nell’opera dal crearsi di 6 tele, a formare un letto sospeso, che rappresentano i primi sei giorni della creazione culminando, al settimo giorno, con il meritato riposo di Dio.
Sulla garza di lino puro, Rosa Mundi tratteggia con il carboncino, l’inchiostro, ricami in fili d’oro e d’argento con rami di corallo, giorno dopo giorno, il tempo della creazione: la luce che nasce dalle tenebre, le terre emerse, il cielo, il mare e la terra che si formano, i mostri di cielo e di mare, le piante e gli alberi, la volta celeste, la creazione dell’uomo ed infine il riposo di Dio rappresentato con una sfera di vetro e specchi che tutto riflette ed immanente guarda e vive nel tutto.
Il Letto di Dio è anche una visione ecumenica di grande dialogo tra le tre principali religioni abramitiche nel susseguirsi e nascere l’una dalla costola dell’altra evidenziando i loro punti di incontro, soffermandosi sulla loro genesi.

LA GRAFOMANA

Sceneggiatura e Coreografia | Rosa Mundi 

La graphomane

ἰδὲ γὰρ ἀνθρώπους οἷον ἐν καταγείῳ οἰκήσει σπηλαιώδει, ἀναπεπταμένην πρὸς τὸ φῶς τὴν εἴσοδον ἐχούσῃ μακρὰν παρὰ πᾶν τὸ σπήλαιον, ἐν ταύτῃ ἐκ παίδων ὄντας ἐν δεσμοῖς καὶ τὰ σκέλη καὶ τοὺς αὐχένας, ὥστε μένειν τε αὐτοὺς εἴς τε τὸ πρόσθεν μόνον ὁρᾶν, κύκλῳ δὲ τὰς κεφαλὰς ὑπὸ τοῦ δεσμοῦ ἀδυνάτους περιάγειν, φῶς δὲ αὐτοῖς πυρὸς ἄνωθεν καὶ πόρρωθεν καόμενον ὄπισθεν αὐτῶν, μεταξὺ δὲ τοῦ πυρὸς καὶ τῶν δεσμωτῶν ἐπάνω ὁδόν, παρ᾽ ἣν ἰδὲ τειχίον παρῳκοδομημένον, ὥσπερ τοῖς θαυματοποιοῖς πρὸ τῶν ἀνθρώπων πρόκειται τὰ παραφράγματα, ὑπὲρ ὧν τὰ θαύματα δεικνύασιν (La Repubblica di Platone VII 514 a – b)

Biennale del Sale | Pietralia Soprana – Sicily 2017

La performance narra di quattro prigionieri ( Mario Bajardi, Barbara Cammarata, Rosa Mundi, Stella Wirz)  legati uno ad uno, in modo da non potersi voltare, seduti a terra in fondo ad una caverna. Fuori dalla Caverna c’è il mondo che si muove e vocifera. Musica composta da Mario Bajardi in sottofondo. L’eco ed il rimbombo del mondo entra nella caverna modificandone l’umana percezione.  Dietro di loro, a ridosso del muro della caverna, vi è un fuoco intenso una proiezione reale ed immaginaria dei prigionieri generata dalle loro ombre unite al mondo reale. Uno dei prigionieri scrive incessantemente delle lettere su un taccuino e via via le accartoccia e butta per terra.  I testi delle lettere sono in francese e sono tratti dal romanzo della psicoterapeuta belga Sophie Buyse, Edito nel 1995 da L’Ether Vague Patrice Thierry.

La nota psicoterapeuta ha scritto le numerose lettere che compongono il suo romanzo in occasione di uno stage scientifico che ha condotto nel 1990 tra le mura dello storico Istituto psichiatrico dell’isola di San Clemente a Venezia, oggi trasformato in albergo di lusso.

I quattro prigionieri incarnano i generi dell’essere riconducibili all’opera di Platone, in binomio, ossia al sensibile ed all’intellegibile. Le ombre sono il riflesso della nostra immaginazione, le nostre paure, i nostri incubi e timori.L’istallazione di Rosa Mundi rappresenta la vita ed il suo divenire in ciclica rituale infinita reale nascita e morte e viceversa.Il muro e le proiezioni su di esso rappresentano la frontiera tra l’irreale immaginario nutrito dalla mente umana, la barriera e la prigione della nostra anima.Le lettere, la corrispondenza epistolare unilaterale simboleggiano il passaggio e la metamorfosi delle idee immateriali in parole materiche scritte. Il sale ed il fuoco rappresentano il passaggio, l’atto liberatorio che permette al prigioniero, liberato ed uscito dal gruppo, di passare dalla conoscenza sensibile a quella intelligibile. Il rito del sale e del fuoco sanciscono l’atto liberatorio del nostro pensiero che si libera delle paure e delle negatività e guarda alla verità senza alcun timore. Superando il timore del bagliore della luce ed il suo accecare lo sguardo dell’uomo imprigionato e abituato a vivere esclusivamente nel suo immaginario, uno dei prigionieri sconfigge la sua paura, si libera della catene, si alza, prende le lettere accartocciate per terra della Graphomane e le butta sul fuoco con il sale. Il prigioniero liberato, si avvicina alla proiezione del fuoco e prende il sale imbrunito dalle fiamme con la carta bruciacchiata  e lo getta sull’istallazione di Rosa Mundi che si illumina, rivelando la forza della vera conoscenza, il bene e la bellezza delle idee libere da quella mediane della pura immaginazione, basata essenzialmente sui sensi e non sulla conoscenza.La musica di Mario Bajardi composta con Rosa Mundi per la performance “La Graphomane” è un susseguirsi di suoni del pensiero immaginario dei prigionieri, lo strisciare della penna sulla carta da lettere, le fiamme del fuoco riflesso, il rumore del sale sul bracere, il suono sciamano della vera conoscenza interpretato dalla Iris Pattyn , alcune parole tratte dalla Repubblica di Platone e dal romanzo psicologico di Sophie Buyse La Graphomane.

Virtual Mappatura Morfoempatica Fisiognomica Transanimale

Original Location – In the middle Mediterranean  apple’s eye, Rosa Mundi,  installazione/multimedia art

Partendo dalla creazione della Camera Oscura nel Libro Magia naturalis di Giovan Battista Della Porta nel 1586 (umanista napoletano, autore dell’Humana Physiognomonia in cui è tracciato il ritratto psicologico e morale dell’uomo a partire dal suo aspetto fisico complessivo) Rosa Mundi elabora e prosegue un’opera che indaga l’empatia estetica/materica/fenomenologica/spirituale/animale. Un viaggio ed una ricerca sull’empatia che parte dall’occhio animale costruito con lo stesso principio della camera oscura dove la lente dell’obiettivo corrisponde al cristallino, il foro di entrata della luce alla pupilla, oltre la quale si trova la camera oscura dell’occhio (sul fondo della retina le immagini vengono proiettate attraverso un processo cerebrale). La comunicazione tra due camere oscure meglio descrive la capacità di immedesimazione, considerata come intuizione, che consente l’accesso agli ambiti delle vita psichica e sensoriale. Attraverso un numero imprecisato di grandi foto di occhi di esseri viventi, (animali, uomini) stampate su seta inamidata (tirate e incorniciate in una camera oscura e tagliate all’altezza della pupilla) il pubblico scruterà il secondo strato (la camera oscura) detentrice delle immagini Virtual life della vita di quell’occhio con un micro video di 9 secondi. Sul retro un ulteriore strato con al centro una pupilla ma ai lati la proiezione riflessa dello scorrere della Virtual Life empaticamente visibile ai lati della pupilla.  Video arte con creazione video a scorrimento veloce virtual life di corrispondenza daranno il senso ritmato del tempo dato all’empatia, un percezione immediata definita intuizione. Due osservatori occasionali partiranno da parti opposte nel loro viaggio empatico transanimale, incrociandosi nel loro vagare ed osservare nella camera oscura. L’osservatore dovrà passare ogni singolo occhio e scrivere su un pannello touchscreen cinque parole (Visus oltre + 4 sensi primitivi)  di getto su ogni esperienza empatica vissuta, avrà 4.5 secondi per scrivere (ricollegandosi al ritmo spazio tempo dell’intuizione empatica). In ogni pupilla l’osservatore potrà stare il tempo necessario alla visione del video Virtual Life retroproiettato e passare alla pupilla successiva, 9 secondi non un secondo di più. Questo suo procedere sarà a piedi nudi e sul pavimento ci saranno modalità diverse di passaggio, sabbia acqua, fango, borotalco, vento, calore. Alla fine, nelle ultime due pupille ci saranno anche le cuffie, e si vedranno reciprocamente scorrere le 5 parole moltiplicate per le pupille viste, incrociate con le parole dell’altro contemporaneo osservatore occasionale. Qualora ci fosse coincidenza tra le parole dei due individui, un suono corrispondente allo sbattimento di ali trasformato in produzione in Infrasuono con la corrispondente proiezione di un fortissimo profumo di essenza di rosa.